La Gastronomia

La Lunigiana

La cucina della Lunigiana è il risultato della fusione di diverse tradizioni provenienti da regioni confinanti con forti tradizioni gastronomiche. Gli ingredienti usati sono molto semplici, a testimonianza della grande pobreta di questa regione storica. Ingredienti sapientemente mischiati tra loro che creano una cucina dai sapori forti e delicati al tempo stesso. Materie prime povere quindi, come le erbe spontanee che crescono nella zona, alla base della prelibata torta d'erbi, la farina l´acqua e il sale, che uniti danno magicamente i testaroli, piccole losanghe di sottile sfoglia, fatte rinvenire in acqua bollente e poi condite con pesto, olio o sugo di funghi, forse il piatto più famoso della Lunigiana con i panigacci, focaccette sottili da mangiare con formaggi freschi e salumi del luogo. Le castagne, i cui alberi coprono le colline lunigianesi, sono le protagonista di molti piatti. La farina si usa per le lasagne bastarde, gli gnocchi mesci, i pani del fivizzanese, la marocca di Casola e la pattona. Dall'allevamento si ottengono non solo salumi come la spalla cotta, il culatello, il filetto, la mortadella, ma anche l´agnello di Zeri, buonissimo arrosto con patate, il capretto alla cacciatora, il coniglio con polenta. Per quanto riguarda i dolci, si passa da quelli secchi come la torta di mandorle, il buccellato, la pasteriala, la spongata pontremolese, agli indescrivibili e cremosi amor pontremolesi. Il filo conduttore della cucina lunigianese è rappresentato da due utensili: il ″testo″ e il ″luar″, il primo è un recipiente d´argilla o ghisa di media grandezza, che fa da tramite tra il fuoco e il cibo, il secondo, onnipresente per stendere la pasta.

Tratto da https://www.terredilunigiana.com/ricette.php

La Garfagnana

Accanto alle ricchezze proprie del suo antico patrimonio artistico, la Garfagnana si caratterizza per una gastronomia varia che trova nei piatti tradizionali la sua origine. Ciò è dovuto principalmente al tipo di economia a carattere agricolo-montano che si riflette in una cucina tipica semplice, genuina e sostanziosa, in quanto in passato i ritmi della vita non lasciavano tempo alla preparazione di ricette elaborate. In Garfagnana troviamo dunque sapori di montagna come funghi, castagne, insaccati, cacciagione, formaggi alternati a piatti della cucina contadina come, ad esempio, zuppe di farro, polenta di granturco, minestre di legumi fino ad arrivare a specialità ittiche provenienti dai torrenti di montagna. Ci sono però dei prodotti che sono diventati simbolo della tradizione gastronomica garfagnina:il farro e la farina di neccio. Da sempre risorsa economica della Garfagnana, il farro nella cucina garfagnina conosce un impiego trasversale ed è stato recentemente riscoperto in tutta Italia per le sue proprietà salutari. La farina di neccio, invece, deriva dalle castagne di cui la Garfagnana, posta tra le Alpi Apuane e l′Appennino Tosco-Emiliano, è ricca.

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